Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 178
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0186
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178 L E T T E R. E

l'k a me cerlamente, che il puhblico mi
vegga legato di amicizia con un uorao, qual
ella è, di cui si può dire, uni aequus vir-
Cuti atque ejus amicis ; e quando io non
avessi al sigrior How altra obbligazione ch©
quella dello avermi introdotto nell’amicL
7ia sua

Semper honos nomenque suum laudesque
manebutit.

In conseguenza di tutto questo, la suppli-
co volermi riguardare d’ora innanzi come
suo inimstro commissario ed agente in Ita^
lia. Felici noi, se il nostro paese avesse
di che poter corrispondere col mondo gram
dissimo della Inghilterra! e me felicissimo
in mio particolare, se potrò mai darle aL
cun segno di quella profonda gratitudine e
Stima, con cui ho l’onore di sottoscriyermiJ
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