Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 185
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0193
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facsimile
Y A R Ï E . l85

esso lui sopra la grandezza della immagine
soiare , che il foro del gnomone dipinge
alquanto maggiore del giusto nella meridia-
na, io messi in campo la difsrazione, per
cui i raggi che passano rasente la circon-
ferenza del foro sono attratti dall’orlo del-
la bronzina, e però vengono al pavimento
sotto un angolo maggiore che non dovria-
no . Egli non era lontano dalFadottare il
mio pensamento. E il non vedersi intorno
all’immagine solare le frange colorate, che
genera la diffrazione, non fa caso ; mentre
il lume centrale di essa le smaglia le ab-
bacina e le spegne, E di quel tanto nota-
bile tremolio di essa immagine che ne fa-
rem noi? Non dipende punto nè poco dal-
la qualità della materia, nè dal calore del-
la bronzina ; poichè , se ben mi ricordo ,
fatto dal Manfredi passare il raggio solare
per un foro scavato in un tassello di avo-
rio o di Iegno, lasciata la lamina esposta
per molte ore all’occhio del sole, ed an-
che riscaldata col bragia viva, o copertala,
o soprappostovi del ghiaccio, lo stesso tre-
molìo pur si osservava. II padre Ximenes
vuole, che esso dipenda dalla natura de’va-

pori
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