Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 187
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0195
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Y A R. I E . 187

sî buttano verso la costola di esso , è per
contrario cagionata dali’attrazione ; e di que-
sta parlò primamente il Neutono nei prin-
cipj. Perchè la difsrazione dei raggi, che
passano a traverso il foro della bronzina,
noa sarebb’ella composta, diciam cosi, del*
le sopraddette due; cosicchè ora si faccia
per ripuisione, ora per attrazione ; e però
da noi si veggano in un coipo d’occhio gli
esfetti deil’una e dell’altra, che instanta-
neamente si conseguitano ? Nè già sarebbe
maggior maraviglia, che dall’orlo di una
bronzina venissero in questo momento at-
tratti i raggi che gli passavano vicino , e
venissero nel seguente momento repuisi,
di quello che sia, che una superficie di cri-
stallo o d’acqua possa nel medesimo refran-
gere e rissettere, che tanto è a dire attrar-
re e repeilere i raggi che vi dan su, il che
sappiamo pur farsi del continuo.

Si quicl novisti sectius istis ,
Candidus imperti : si non, his utere mecum »

Oltre aila conversazione del padre Ximenes
ho avuto anche quella del libro, che sopra

il
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