Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 191
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0199
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V A R ï E . igï

tlisse il Dufay in ordine al numero dei co^
lori primitivi e alla composizione del bian-
co contro all’ottica neutoniana, e cbe io
già pubbiicai in Francia nel giornale del
Pour et contre, che distendeva l’abatePre“
vost : e ci troverà ancora una consutazione
del sistema, che già si ardi il Piizzetti di
yoler contrapporre al neutoniano, dopo che
egli s’era dato ad intendere di averlo mes-
so in fondo e distrutto.

Io non dubito punto, che se il Dufay
avesse avuto più lunga vita, sarebbe rien-
trato nel grembo della vera credenza. Le
sperienze lo avrebbero convinto ; e si saria
verificato quello che io gli scriveva allora:

Cedamus Phœbo, et moniti meliora sequamur.

Ma con tutto quello che scrissero contro
il Piizzetti, e a favore della verità i Ricte-
ri i Desaguliers ed io ancora, se tra tali
eroi ardisco nominarmi, il pover uomo è
morto nella impenitenza finale, come ben
ella avea previsto che doveva succedere.
Caparbio quanto il padre Castel, o Pauto-
re della Eroagenesia, non vi era evidenza
ehe lo smovesse; avea la risposta in pron«
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