Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 196
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0204
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196 L E T T E R E

Fatto 1’abbozzo di tutta l’opera, i'anno
susseguente ne distesi il prirno dialogo iu
Roma , e ottenne ivi Fapprovazione di mon-
signor Leprotti, che era ben degno, come
ella sa, di occupare il luogo del Malpighi.
Passati che io ebbi i monti, non lasciai la
impresa ; e in mezzo allo strepito e allo
splendor di Parigi condussi a fine la mia
operetta. Talchè 1’anno trentacinque letta-
la al Yoltaire nelia celebre villa di Cirey,
egli volle farne menzione nel proeinio dell’
Alzira, ehe usci alla luce in quel tempo ;
come fece anche dipoi con grandissimo inio
onore nella epistola ad Emilia , che va in
fronte alia suaFilosoha. Anche in Londra,
dove passai poco tempo appresso, io posso
dire, ambitione relegatâ, che la non dispia-
cque nè a mylord Ftervey, nè a miladv
Montaigu , i’uno di somma dilicatezza di
spirito, Faltra di fermo ingegno e più che
donnesco. Tornato in Italia, i miei pensie-
ri furono di lasciarla ir fuori alla vista del
pubbsico ; ma prima di farlo volli sottopor-
la al giudicio del Manfredi e del Zanotti
jnedesimo, il quale non si trovò discorda-
TQ gran fatto dagli altri. Finalmente io la
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