Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 206
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0214
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so6 L e t t e r e

E a noi parrebbe, che quando si fosse det-
to, che troppo si riscaldasse la fantasia del
poeta, quando prese a paragonare col bor-
go , dov’era nata madonna Laura, la città
di Betlemme, e la stessa madonna Laura
con Gesù Gristo redentor nostro, si fosse
detta ogni cosa, o poco più akro almeno
ci fosse da dire.

Comechè sia, tali lezioni e tal platonis-
mo non andavano per la cruna del genio
di tutti in quell’accademia : 6 la leggenda
narra, che alcuni giunsero persino a seccar-
sene. Nè qui ristette la cosa . Come la
noja è il peggiore di tutti i mali, nè cosa
è che per fuggirla l’uomo non faccia, al-
cuni accademici al numero di cinque fece-
ro uno scisma, e dall’accademia disertaro-
no . Questi furono Giambatista Dati , An-
tonfrancesco Grazzini detto il Lasca, Ber-
nardo Canigiani, Bernardo Zanchini, e Ba-
stiano de’Rossi, uomini tutti, venghiamo
assicurati, per nobiltà e per isplendcre di
lettere chiarissimi. E ciò avvenne' 1’anno
di nostro Signore i58n.

In cotesto scisma si diportarono , com’era
dovere, tutto al contrario di coloro, don-

de
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