Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 207
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0215
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V A R I E . 20-7

d-e si dipartivano. Scelto un vago e dilet-
tevol giardino di fronzuti alberi e di fres-
che acque lietissimo, per quivi congregar-
si insieme , non filosofxche lezioni, ma soi-
lazzevoli cicalate erano lo intrattenimento
loro ; non solenni adunanze, ma refazioni
e cene d’ogni buon cibo e d’ogni gentiiez-
za condite. E cosi vennero gittando i fon-
damenti d’una novella accademia a inodo
loro .

Sesto a cotanto senno si aggiunse Lionar-
do Salviati, uomo a quei tempi reputatis-
simo, che della morte di Benedetto Var-
chi, chiamato padre della lingua , potè con-
solar la Toscana ; quel gran cavaliere cne
ha composto un libro, diceva non so chi,
sopra la e copula. Da esso riconosce vera-
mente cotesta nuova accadernia 1’esser suo ,
ordine forma e vita. Esso fu, che che al-
tri ne abbia detto in contraxdo, che pensò
a ricondurre le cose al serio, ritirandole
verso il loro principio ; a mettere in luce
alcuna composizione fatta sul saldo , che
non fosse per altro priva di piacevoli sali ;
acciocchè la doppia natura dell’accademia ,
della dottrina cioè e della piacevolezza, ap-

pa-
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