Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 211
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0219
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V A n i E ^
tayole di figura di una pala da grano, ger-
le rovesciate sono le seggiole di essi ; il frul-
lone col suo burattelio campeggia nel bel
inezzo della sala dove si radunano ; e sopra
tre macine da mulino è fondata la sedia
ciirule dell’arciconsolo ; cose tutte , che deb-
bono al vederle cosi bene assortite insieme
porgere altrui quel diletto, che nasce dal
trovarsi nelle varie parti che compongono
un tutto armonia perfetta e perfetta unità.

Ma lasciando andar quello, che faria me-
stieri co’proprj occhi vedere, vi rammen-
terete, che prima impresa della Grusca fii
il moltissimo travaglio, ch’ella diede al Tas-
so vivente in favore delFAriosto morto . Ed
egli è assai strano, che le due più celebri
accademie di lingua, la nostra e la france-
se, incominciassero dallo esercitare gli at-
ti del loro dominio contro a’più valenti poe-
ti ch’allora horissero in Italia ed in Fran-
cia. Alla Gerusalemme liberata fece questa
il processo, e quella allo Cid del Gornelio ;
el’una el’altra per cause ben diverse dalF
amor della verità e delle lettere. II cardi-
nale di Richelieu , ii quale si piccava di
poesia 3 e non yi riüsciya gran fatto , avreb*

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