Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 212
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0220
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213 L E T T E Pt Ë

he voluto fgire degli eccellenti poeti fran-
cesi, che gli facevano ombra, quelio che
fatto avea co’grandi del regno ; e così sti»
gò I’Accademia contro al Cornelio : e quei-
la della Crusca credette ; come racconta i!
Crescimbeni ; di aver trovata criticando la
Gerusalemme una bella occasione di vendi-
care Yincenzio Martelli, e tutta la nazio-
ne fiorentina di non so che torto fattole
in xma sua scrittura dal Tasso. L’esito de*
loro successi fu lo stesso .

En 'vain contre le Cid un ministre se ligue ì
Le public pour Chimene a les yeux de Ro-
drigue.

La Gerusalemme è letta da tutti, è can-»
tata, e cantata sino da’barcajuoli ; e l’Ac-
cademia si vide finalmente costretta dal con-
senso universale della nazione di mettere
il Tasso tra’maggiori nostri poeti, e di ci-
tarlo come testo di lingua .

Finalmente l’Accademia si rivolse a quelb
opera, per cui tanto grado le ha da sape-
re tutta Italia; la compilazione cioè del Vo*
Cubolario .

Ap-
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