Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 217
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0225
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V A R I F. . 217

ci, che yolendo egli mettere fnori non so
che cosa sua col titolo in fronte di acca-
demico della Crusca, la diede a rivedere
secondo il costume aii’Accademia. Ci tro-
varono la voce di apoteosi, che non gli vol-
lero mai passare ; non perchè men bella,
non perchè non armoniosa o dall’uso co-
mune non ricevuta, da cui è anzi quasi
consecrata; ma perchè nel vocaboiario non
registrata. Di rnodo che fu forza all’acca-
demico in luogo di apoteosi porre nel suo
scritto la voce di deiHcazione, s’ei pur vol-
le andare in istampa fregiato col titolo di
accadeinico della Crusca. E se l’abate Ge-
doin in Francia volle pur vedere starapato
il suo Quintiliano, gli convenne ritirarlo
dall esame dell’Accademia, a cui l’avea sot-
toposto, la quale a ogni periodo, a ogni
verso glz movea tante diffìcoltà, che non
ci era fìne, e il pover’uomo fu per darsi
alla disperazione .

Grande era la diffìcoltà altre volte per
avere in cotesta accademia Fingresso; ed
io ho udito da persona delle cose della To-
scana moltoperita, che il padre Segneri vi
entrò per una gran ventura. Ciò fu per

avere
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