Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 239
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0247
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Y A R I E . SOq

bene n’andassero con quello accessorio tut-
to necessario al soggetto (i).

Quantjo agli schizzi che mi ha mandati
ledirò, che senza comparazione alcnna mi
piace più il secondo pensiero , dove ha mes-
so la montagna dalla banda medesima che
i’ ha messa Tiziano. II paese riesce mol-
to più grande e sfogato . Le dirò per al-
tro che non mi fmiscono quelle tre cose,
la montagna, il mormmento , e quell’ahra
torre ali indietro, che hanno quasi la me-
desima forma, e sono paralelle tutte e tre .
Senza che non ci resta uno specchio d’ac-
qua abbastanza grande per contrapporre all
altro paese del monumento di Giulio Gesa-
re , che era la mia intenzione prima. Veg-
ga il qui annesso sbozzaccio fatto crassa
Minerva, se ella ne potrà far qualche cosa .

La

(i) Si parla qui di due quadri dipinti da
Maurino , suno rappresentante il tempio di
Giove Serapide , 1’ aitro un bellissimo paese rot-
to da montagne e da uno specchio d' acqua con.
in mezzo un magnifico obelisco, des.critti arn-
bedue dal co; Àlgarotti nel T. VIII. p.
e segg.

i oo._
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