Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 257
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0265
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Y A R I E . 2^7

mio libretto sopra la pittura, e sarei sicu-
ro che meriterebbe quelle lodi che veggo
ch’egli incontra da tutti ; tra le quali le
sue mi solleticano singolarmente .

Io anderò ad abitare nella nuova casa la
camera dell’alcova, dove farò mettere ii
letto. Bisognerebbe collocare provvisional-
mente in cotesta camera dei quadri, ac-
ciocche i muri non fossero nudi, talmente
che, ti'a essi e uno specchio che mi è ve-
nuto da Yenezia e gli altri mobili, rima-
nesse passabilmente ornata. La prego dun-
que vedere quai quadri vi si potessero di-
sporre, cosicchè al mio ritorno li potessi
subito fare attaccare. Io la fo mio custode
mio tappezziere mio gran guardaroba e tut-
to quello ch’ ella vorrà essere di mio.

Caro il mio compare, ho pure ii gran pia-
cere che sia tanto vicino il ternpo da po-
terla abbracciare di nuovo e vivere si può
dire con lei .

Se vede il signor Ercole Lelli me lo ri-
verisca senza fine. Da lui, come ancora
dal dottor Eustachio Zanotti sperava di tro-
vare qualche lettera qui in ordine al mio
libretto sulla pittura, il quale vorrei ridur-
To: X. R

re
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