Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 264
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0272
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L E T T E ft E

a'64

A L MEDESIMO

A BOLOGNA.

Pisa 3. dicembre iy65.

jÀ.spetto nuove del rame, il quale è as-
pettato a Livorno : ciò per altro non vuol
dire ch’ella si affretti più del dovere. Se
poi io aspetti levedute, non ho parole che
bastin per dirglielo. Mi ricordo che i ca-
valli dell’arco di Giano del console erano
pur belli : non mi tratti da meno di lui,
che i bei cavalli gli amo anch'io quanto
possa fare un inglese.

II Galliardini è incantato dei due qua-
dretti che ha veduto questa mattina : gli
ho mostrati jer Faltro con altre cose sue
al signor Pietro Sergardi : Bisognerà farlo
lavorare questo Maurino, diss’egli ; ben ora,
gli risposi, sarà d'fhcile, avsndo troppi im-
pegni e per me e per il marchese Gerini
e per ii console d’lnghilterra , e dovendo
il prossimo inyerno passare a Roma.

Ella
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