Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 276
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0284
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L E T T E R E

piacere ch’ella sente a dir bene di me,
che le lodi medesime datemi da altri, se
fossero, starei per dire, di un Palladio .

Per le vedute bisognerà aver pazienza,
ben sicuro che subito ch’ella potrà vi met-
terà mano . Potrebb’ella dirmi a un di pres-
so quanto tempo sarà per occuparla il la-
voro che ha per le mani, ora che si è de-
terminata e fermata la idea del dipinto? I
giorni si coininciano ora ad allungare ; ella
non perde tempo in chiacchere, non met-
te pennello in fallo; ecco di molte ragio-
ni per far presto: ma quella incontentabi-
lità nel far bene , propria dei grand’inge-
gni, è una ragione per starvi dietro molto
tempo. Se mi potesse mandare uno schiz-
zetto del sofiitto da farsi , mi piacerebbe
moltissimo : ella sa che c’intendiamo facii-
mente ; e’ deve essere uno schizzetto fatto
nel tempo ch’ella scriverebbe una lettera.
Dica mille cose in mio nome al sig. Ser-
gardi, al sig. dottor Cilli, di cui mi man-
dò jeri mattina il sig. dottor Claudio un
articolo di lettera troppo belio per me, e-
mi ami, e mi creda ec.

Ella ha inteso in aitra mia quanto riguar-

da
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