Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 279
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0287
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Y A R I E .

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A L MEDESIMO

A P I S T 0 I A.

Pisa i3. febbrajo 1764*
J3ravo il mio Maurino. Non si potea in~

ventar meglio, meglio compartire, far co-
sa di miglior gusto cosicchè una stalletta
di chiesa diverrà un tempio antico. La sua
soprascritta sarà da me riposta nella cartel-
la tra le mie cose più preziose. L’oro fa-
rà bene per la gente ec. ma non era me-
glio iingere quei festoni di metallo corin-
tio con di belle tinte gialloline, e verdo-
gnole? Tanto più che succede all’oro ne-
gli freschi come negli arazzi , che quello
che era chiaro diviene in non molti anni
scuro, e negrissimo . Quello che mi conso-
la ii più è il sentire che verso la fine di
aprile avrà terminato il suo lavoro, cosic-
chè il di 6. maggio, giorno in cui si fa qui
il gioco del ponte, sono sicuro di averla
qui in Pisa . Garo il mio Maurino , non man-

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