Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 286
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0294
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facsimile
S.8S L E T T E R E

co , e clirei rneglio pochissirao, poìchè una
dama non lascia mai il tempo di leggerne
molto. Oh beato voi, che sete lassù sciol-
to da queste noje , e cla questi impacci !
In Jhne se voi volete sapere, poichè voi se-
te aiquanto curioso, tutto quelio che noi
andiaino facendo, ve lo diranno i seguen-
ti versi di madama, che ella ha scritti a
Ronzano al padre Paoli, il quale ne avea
scritto prima a lei dandole contezza di sè,
e de’piu scelerati, che possa mai compor-
re un predicatore . Eglino dicendovi in par-
te che cosa faccia madama, e in parte che
cosa facciamo noidue, verranno a dirvi ap-
presso a poco come noi passiamo iltempo.
Eccoli :

lo pur qui meco stessa i vaghi fiori,

E le varie tra loro erbe , e le piante ,

Che dalla terra almo fecondo umore
Traggoiio a sè con l’immutabil forza ,

Che diè Natura a tutti i Corpi ; ed egli

Per le secrete lor fibre avvolgendosi

Qui d’ ampia foglia in larga forma spandesi,

E là di pomo il bel color si veste ;

Et or dell’O rsa, or del piovoso Arturo
Le nottivagbe stelle, et or di Giove ,

Cbe
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