Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 294
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0302
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L E T T E R E

poterlo dire senza superbia . Mi sovviene ora
un sonetto, che io ho fatto questi passati
di indirizzato a vostro Zio. Che non deb-
bo io scriverlo sotto agli altri versi ? Mai
sì, che io lo scrivo pur ora, e vi farò di-
re di buon senno,

Vos hinc interea valete, abite
Illuc, unde malam pedem tulistis
Scecli incommoda, pessimi poetce.

Signor Eustachio mio caro, amatemi, ©
fatemi di salutare cotesto sig. dottor Pozzi,
che pur si ricorda di me , e al marchese
Gio: Paolo raccomandatemi senzahne. Sta-
te sano, e tornate quanto prima a vederci <,
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