Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 296
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0304
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L. E T T E ïl E

pire a sè gran parte di voi ; ma non poi
tanta, che non vi resti pin il minimo sti-
molo di visitar le persoue polite corne la
marchesa e Ja rnarchesina sono; le quali se
non sentono di Galendario, sentono però di
qualche cosa che dovria piacervi egualmen-
te che d Calendario e che avevate un po-
co cominciato a gustare a Firenze dalla si-
gnora Caterina. Ma vedete quante fonna-
lità vi voleano perchè voi prendeste piace-
re alla conversazione d’unadonna, ed arri-
vaste al grand’eccesso di baciarle la mano.
Bisognava ch’ella si dilettasse d’astronomia,
nominasse di quando in quando i Gemini
e il Cancro, citasse FEquatore eTolomeo,
e di più abitasse in una torre propria ad
osservare l’eclissi de’sateiliti. Queste erano
le anella che univano insieme il Calenda-
rio e la galanteria ; ed ora che di queste
donne astronomiche non ne trovate più, vt
siete abbandonato affatto nelle braccia del
Calendario ; aspettando forse Cassiopea o
Andromeda che discendan dai cielo per dir
ìoro delle dolcezze ^ Io non aspetto già que-
ste dee ; ' e mi degnerei d’una donna ter-
restre ignorante sciocca, e in somma tut-

ta
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