Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 303
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0311
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V A R I E . 3o3

uno degìi uomini più mjsteriosi che m’abbia
conosciuto ; e de’ più sofistici con li stam-
patori. Altro non so per ora che aggiun-
gerle, se non pregarla di riverire a mio
nome, e con ogni stima e tenerezza i si-
gnori Eustachio, e Gabriele Manfredi, ed
il signor Zanotti .

Avranno senza dubbio esaminata Ja dis-
sertazione del Poleai su la stima delle for»
ze, e caro mi sarebbe di saper il ioro sen-
timento ; ma io son quasi certo, che non
abbiano abbandonato 1’antico sondato su la
nozion commune del corpo in moto. JNTon
v’ ha in questo , che la massa del corpo, e
lo spazio che percorre in un dato tempo.
Pùcercar perciò 1’ effetto dell’ impulso , è ri-
cercare ciò che può un corpo di una tal
massa, e che percorre in tanto tempo un
tale spazio . La qualità de’corpi che questo
inconira, ii tempo ciie impiega a slogarne
ìe parti può produrre efsetti difserenti, ma
che tutti derivano dallo stesso principio,
che si compone per l’addizione delie circo-
stanze. Nell’ esperienza del Poleni si cerca
]a legge, o l principio deila forza in un ca-
so troppo composto, poichè si fa che un

corpo

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