Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 307
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0315
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V A R I E . 5oy

prismi d’lnghilterra ; ma egli non ha avu-
to per ancora nessuna risposta, essendo da
sette mesi che ha scritto per essi. La bon-
tà di Y. E. mi fa prender Tardire di sup-
plicarla, che s’ ella per ora non facesse di
queste esperienze , e se potesse fare con suo
comodo, si degnasse prestarmi i suoi, che
le son venuti ultimamente, e con essi man-
dare ancora que’due cosi particolari, de'
quali mi parlò il signor Zanotti ; dico di
quelli, unode’quali ha le faccie convesse;
Faltro le ha concave ; assicurandola , ch'egli-
no saranno guardati con una soinma dili-
genza e una cura singolarissima ; e assicu-
randola dell’ obbligo immortale che io le
avrò, per soddisfare al quale sarò per in~
traprendere qualsisia cosa, che potesse tor-
nare in vantaggio e comodo di V. E. : ol-
tra che ella cosi adoperando, farà piacere
ai signori Manfredi e Zanotti ; i quali m’
impongono di rendere i loro rispetti a V.
E. Servito che mi sarò di questi prismi non
mancherò di rimandarglieli immantinente.

Quanto alla questione della stima delle
forze i sopraddetti signori mi dissero, che
la difücoità che vien fatta ai Leibniziani,

Y 2 dirò
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