Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 310
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0318
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3io Lettere

larraente dei sig. Eustachio, per cui avea
delia tenerezza. Io son testiraonio dei rao-
vimento che si diede , quando il sig. Eu-
stachio fu aggregato aH’Accademia reale, e
preferito all’ Halleio. Ii signor Gassini se
bene sia disinvolto , ha un non so che d’as-
pro, che non era nei Maraidi, ilquaie, se
ben m’avviso, non era sempre contento di
iui. II Cassini ricco per la raoglie e per
la madre potea ^ rni pare, esser più corte-
se con iui, e non lasciario mai andare a pie-
di dali’osservatorio all'accaderaia, ove v’è
una grossa lega di strada. Spesso il pover’
uomo non ne poteva più , aggravato dagli an-
ni e dalle raalattie e dalie fatiche ; per-
ciocchè egli travagliava indefessamente , e
tutte le osservazioni sono sue , se bene
siano state o nuila o poco pagate dal re.
Nei terapo delie azioni, o della reggenza
non poteva aver un soldo, e v’è stato bi-
sogno di metter in opera di gran inacchine
per ridurre ii cardinal di Fleury a crescer-
gli la pensione di milie franchi ; e non fu
accresciuta che con la condizione, che egli
in iuogo del morto Isie sarebbe geografo
regio ; ciò che di raoito aumentava le sue
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