Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 320
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0328
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1794bd10/0328
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
520 L E T' T K a E

forza del mezzo, nasce il color violato ; ma
se si accresca la grossezza del vetro, e se
lie accresca altresi la chiarezza, raccogiien-
do su quello per via di una ieate i raggi
del sole, la forza del mezzo si muta di pic-
ciola in grande, e il color similmente si
muta di violato in azzurro.

E questi sono gli argomenti e 1© dirao-
strazioni, per cui si preteude, che divmri-
ghiam ciechi alla luce neutoniana. Or di-
te per fede vostra , s’ egli è vero , che guar-
dando un sondo chiaro per un mezzo oscu»
ro si debba vedere il color rosso o il gial«
lo, perchè guardando una carta bianca toc-
ca dal sole, non per un pezzo di girasole
ali’ombra, ma si per un pezzo di vetro o
cristallo comunale, siasi egli comunque sot-
tile ogrosso, e quanto si voglia ail’ombra ?
perchè, dico, ii color della carta non ap-
parisc’egli mai nè giallo nè rosso? Yoi po*
trete farne agevolmente la pruova, e ve-
drete, che il candor della xcarta guardata
per vetro s’annebbia solamente un tal po-
co es’appauna, come appunto dee avveni-
re ; dacchè non passano oltre per lo vetro
i raggi tutti, che dalla carta vanno a quel-

lo.
loading ...