Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 323
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0331
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Y A n r t .

jom avaati iatendere, vegga l’ottica dei Neu-
tono (1) . E al contrario se la carta sarà
nera e neH’ombra, e il vetro schiarato dal
sole , sivëdrà, non è dubbio, il colore az-
zurro ; dacchè in questo caso il vetro è so-
lamente veduto in virtù de’raggi ch'e’re-1
fiette, facendo l’ombraj, cbe gii è dietro,
ch'e’non si vegga in niun conto per via di
raggi trasmessi. E questo azzurro sarà più
o men chiaro od aperto, come dissi, se-
condo che il vetro sarà più o meno illu-
minato: il qual difserente grado di chiarez-
za nell’azzurro avrà fatto prendere all’auto-
re del nuovo sistema per un violato, qael-
ìo ch’era solamente un azzurro più smor-
zato ed ottuso «

E cpii vedete come sua vanità dimostri
quella espressione : se un fondo oscuro rag-
gerh per un mezzo chiaro : la cprale non con-
tiene sotto di sè idea niuna, se pur non
s’intenda per cotesto raggiare, non mandar
raggio veruno, in che sta veramente l’es-
ser d’oscuro, ovvero che la carta nera e
adombrata ne inandi cosi pochi al vetro,

che

(1) Lib. I. par. 2. prop. X. probl. 5-,

X 2
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