Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 324
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0332
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524 L E T T T. B

che non se ne'debba far caso alJato a sjue’
raggi, che reflette esso vetro illustrato dal
sole ; talmente che ciò , che irapropriaraen-
te si chiama fondo, non abhia una mini-
ina azione sopra ciò, che pure impropria-
mente si chiama mezzo .

Yedete adunque abbastanza, cred’io, co-
me non si possa dedurre niuna conclusion
generale da esperienze satte con una sola
specie di vetro, e questo viziato, dirò co-
si , ed impuro ; che non amrnetteremo già
noi nel fatto de’colori il testimonio di co-
lui che ha Titterizia. Nè più autorevoli di
queste sono altre simili esperienze, prese
dall’autore con un liquore detto infusione
ili legno nefritico , il quale anch’ esso ha
proprietà di apparire azzurro a’raggi resses-
si, e rosso o giallo a’trasmessi ; ed è, di-
rò così, una certa maniera di girasole dui-
do, degli efsetti del quale parla il Neuto-
no nel luogo preallegato , e altrove.

Quanto si è detto sino a qui, dee dirsi
di due altre sperienze recate dall’autore in
pruova di due altri canoni, i quali aggiun-
ti a que’primi due vi porranno innanzi la
pianta tutta del suo sistema. Le sperienze
e i canoni son questi. $i
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