Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 331
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0339
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V A R I E . 53l

L’obbiezione cla me fatta nel quarto dia-
logo era questa : i colori del prisrna nella
stanza buja nascono, secondo il nuovo si-
stema, dal mescolamento de'raggi delle due
immagini, cioè del sole e del cielo conti-
guo ad esso sole, e dal velamento , che
( comunque sia ) l’una immagine fa all’al-
tra. Ora io proponeva di adoperare in mo-
do , che i raggi clel cielo non giugnessero
altrimenti al prisma, e per conseguente non
si dovessero mescolare con que’del sole,
onde avriano dovuto svanire in tutto i co-
lori. E il modo da me proposto era que-
sto : facciasi di collocare in distanza nota-
bile dal pertugio della stanza buja un’assi-
cella o un cartone, in cui fìa aperto un
altro pertugio, e per questo tragitti il rag-
gio del sole prima di toccare il prisma . Per
si fatto ingegno , non che il prisma riceva
i raggi del cielo contigui a que’del sole,
ei non riceve nè anche i raggi che vengo-
no dal lembo di esso sole ; ma quei rice-
ve soltanto e non più, che muovono dal-
le parti piu addentro e di rnezzo di quel-
lo. Ma per tutto questo non isvaniscon già,
come ben sa ognuno, nella stanza buja i

co-
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