Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 335
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0343
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y A R I E . 335

!ne fatte al novello suo sistema, e non fa
pur motto cliquelio, che io dimostro prin-
cipalmente ; come que’suoi canoni, se co-
si ne piace chiamargli, non sono altro in
effetto, che conseguenze e confermazione
delle verità neutoniane. E l’uno era sen-
za dubbio da farsi ; e forse la prima cosa
era da impugnar I’altro, chi volea pur ri-
spondere a quella mialettera. Solo egli di-
ce , che la inia critica posa in falso ; e que-
sto perchè io ho scritto, che guardando una
carta bianca tocca dal sole, non per un
pezzo di girasole all’ombra, ma si per un
pezzo di vetro o cristallo cornunale, siasi
pur egli comunque sottile o grosso , e quan-
to si voglia ali’ombra, il color della carta
non apparisce mai rosso , il che pur vor-
rebbe la novella suadottrina. Laddove egli
scrive al contrario , che , guardando a tra-
'verso un susficiente numero di questi pezzi
( cioè di cristallo ) soprapposti V uno all’al-
tro la detta ’ cdrta, si vede benissimo il co-
lor rosso. Ed egli mi spaccia anco in que-
sto fatto, come ben potete credere, per
osservator poco esperto ; taccia ch’egli dà
volentieri a tutti coloro, che non veggon

le
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