Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 338
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0346
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ad altri questa scorsa estate raontar per que-
sto la coliera, avendo innanzi i due libri
ad un temj)o? E ben mi sovviene, che ri-
calmatovi poi di li a poco, mi diceste :
inal per lo Gorgia novello ;

Solventur risu tabulce, tu missus abibis «

Così in efsetto fìnito è questo giudizio, nè
voi raal v’apponeste. Ma di vero come po-
trei io mai andare in collera, o dolermi
del signor conte Rizzetti, il quale in que-
sto fatto mi tratta del pari coi Neutono ,
di cui egli corrompe similmente i sensi ,
facendo pur ragionare a posta suaqueirEu-
clide deiia sperimental filosofia , e come
a lui gioverebbe per avventura che faces-
se (1)?

Egli conchiude in fine la sua appendice,
adattando al caso suo alcune parole del Ga-
lileo, daile quali egii vuole inferire, che
quanto si è detto contro le sue scoperte lo
abbia dettato quel reo afsetto delEinvidia,

o piut-

(1) Yedi de luminis affectiombus p. 35. E:c
'hoc experimento etc. e p. 202. Cuni Neuto-
nus etc.
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