Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 341
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0349
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V’- A R I E . 541

ïerla inyiare aFirenze, dopo di averla det*
ta, al signor auditore Bertolini * Ho porta-
to ailo stesso auditore , e al conte Carli i
suoisaluti, ed essi glieli ricarabiano copio*
samente. Monsignor Cerati non è ancora ar-
rivato da Genova. I miei amici, che, an-
cora senza conoscerla personalmente , la sti-*
mano quanto ellamerita, e a’quali ho con-
hdato le sue difsicoltà per venire in Tosca-
na , non le hanno sapute approvare. II con-
te Carii principalmente, con cui passo tut-
te le ore che avanzano a’ miei piccioli stu-
dj, vuole ch’io Fassicuri di tutta la liber-
tà che si gode in Pisa, e nella Toscana .
Le ultime lettere di Vienna ci parlano di
certe voci ivi sparse, che i Moscoviti o si

siano

co: Algax'otti ; e ciò per servire allo spazio che
ne accordava 1’attuale volume . Le pistole d’AL-
garotti sono tratte dall’ edizioixe ci'emonese , nè
altro abbiam fatto che appajarle colle cox-rispon-
denti del Fxdsi ch’ erano pi'esso di noi , e le
quali ci parvero commendabili si per gli anedo-
ti e notizie letterarie onde sono sparse , clie
per la semplicita e disinvoltura di stile onde
sono scritte .

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