Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 359
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0367
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V A R ï E . 5jr|

go, a cui possa andare col principe, e d3
avvisare ancora il signor dottor Eustachio,

0 il dottor Francesco Zanotti, o il signor
Matteucci, poichè tutti resteranno conten-
li d’aver conosciuti questi forestieri.

Per disgrazia ho perduto la di lei ulti-
ma lettera colla memoria delle persone, al-
le quali devo far pagare quel denaro in Fi-
renze . Onde bisogna aver pazienza, e man-
darmi la seconda memoria.

Gran cose si dicono de’ Moscoviti . Ma
se essi siritirano, se è sciolto 1’assedio di
Custrino, e se il re è tornato inLusazia,
di certo sono stati battuti. Da Milano mi
scrivono che ancor dalle lettere di Vienna
si ricava la vittoria prussiana del giorno z5.,
e che le azioni de’giorni susseguenti si ri-
ducono a cannonamenti de’ Prussiani, che
si sono messi tra Custrino, e i Moscoviti.

1 Moscoviti hanno cantato sul campo di bat-
îaglia una vittoria imaginaria : mentre il re
non si è battuto che per Custrino. II cam-
po di battaglia di quest’azione non è il luo-
go della battaglia, ma il glacis della piaz-
Z3L, e questo ha imbrogliato i nostri politi-
ei^ che parlano graramaticalmente, e mai

Z 4

po-
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