Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 385
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0393
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Y A R i E . 33^

io il Galileo senza più. Magra lode in ye-
ro saria cotesta di queH’uonio peregrino ,
principe della moderna scuola italica , e isti-
tutor delia buona filosofia,, e senza la cui
scorta non saria forse salito cosi alto lo stes-
so Neutono. E bene avria gran ragione,
se cosi fusse, il sig. conte Rizzetti di rim-
proverarmi la blosofica mia defezione dal-
la comun patria italiana. Ma chicrederia,
che quelle parole non sono altro , se non
se il principio di un periodo, e di un am-
plissimo elogio di quelio eccellente inge-
gno? II quale elogio si distende per una
buona facciata e più, ov’egli in fine è po-
sto in paragone col czar Pietro magno, in
qu.anto questo principe fu legislatore d'una
potentissima nazione, e ordinatore d’uno
imperio, come ii signor conte Puzzetti egli
rnedesimo poteva vedere in ben cinque edi-
zioni italiane del neutonianismo. Io nou
vi so dire , quanto questo artifizio rettori-
co , voglio dire questo metodo di allegare
im testo, e di fare oltraggio a quello che
è, abbia mosso la indignazione delle one-
ste persone, e degli amatori del vero. Ma
che dich’io ayoi, al quale io vidi più che
To: X. Y ad
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