Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 389
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0397
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V A R i E . 38g

giamento, il colorito , e la degradazione de’
eolori, sebbene nelie loro pitture non ar-
rivassero a quel grado di iinimento e de-
licatezza, a cui arrivano lemoderne, e di-
pingessero con maggiori tratti di pennello .
Nulla v’è da sperare nelio sviiuppo de’vo-
lumi. La zoifatara non ha alcuna comu-
nicazione col Vesuvio. La fabbrica di Ca-
serta è la più magnifica, e regoiare ch’ io
abbia visto di questo secolo .

Non ho nuove di Germania da darle,
anzi ho quasi perso a Pioma i’usanza di par-
lare del re di Prussia. Ella mi scriverà qual-
che cosa d’importante intorno al fine del-
la campagna. Mi riverisca senza fine il no-
stro Eustachio, e io scuota un poco dalla
malinconia che lo possiede. Mi conservi la
sua preziosa amicizia, di cui faccio tanto
caso mentre resto, e mi soscrivo.

P. S. Le raccomando d’informarsi, e sa-
permi dire se ii premio a Berlino è propo-
sto per un’ altra volta, e se ve n’ è propo-
sto qualcheduno di nuovo .

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