Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 393
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0401
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V A R I E .

ua poco d’estate con esso lui, e se potrò,
sarò una corsa anche a Parma per metter-
rai a’piedi dell’Infante . Ma cosa dice , ri-
veritissimo signor conte, d’un povero dia-
volo inzuppato senz’avvedersene nel fango
del Reno , voglio dire di me che amisi qüie-
tern meam rem prorsus substantialern, senza
neppur sapere il perchè? II peggio si è , che
il labirinto è cosi intricato che mentre cer-
co d’uscirnenon ne trovo più il hlo . Pen-
sando e ripensando non trovo altro ripiego
che quello d’un opera magistrale in mate-
ria d’acque, in cui si sciolgano incidente-
mente le opposizioni senza nominare gli op-
positori nè in bene, nè in male. L’opera
è già pronta^e il signor Eustachio ne ha
yisto una buona parte. Essa deve finire con
una protesta di non volere più saper nul-
la della questione ; Ma il fdo letterario è
già trovato , il fllo politico e civile anco-
ra non si ritrova . So di potermi aprire li-
berantente con lei, e mi assicuro della di
lei segretezza in un punto cos'i dilicato .
Passiamo ad altro . Con monsignor Cerati,
e col signor Tacion ho parlato lungamen-
te di iei, e tutti e due la riveriscono sen-

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