Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 398
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0406
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3g8 Lettere Varie.
aVaprio, e nii sono fermato due settimà-
ne con S. A. S., e colla signora contessa
Simonetti, che il popolo crede sua moglie ,
corne credo ancor io che seguito sempre
la fede, e la religione del popolo. Ho ad
essa rammentato una volta la ridente scena
di J^aprio, e in tal occasione mi ha essa
dimandato ie di Jei nuove. A Bologna non
sono stato che di passaggio, mentre degl’im-
picci deile acque assolutamente non ne vo-
glio saper più nuiia. Tra quattro o cinque
giorni sarò a Pisa, dov’ ella indirizzerà i suoi
ordini, e le sue nuove . Ivi resterò immer-
so ne’caicoii deiia gravità mutua, a’quali
sono impaziente di ritornare. Qui non ab-
biamo aicuna nuova di rimarco, e solamen-
te sappiamo che le nostre cose in Germa-
nia vanno aila peggio . II cavalier Mann non
ha nuove d'lnghiiterra, e anch'esso crede
che I’ impresa deil Havana sia ita in fu-
mo. Io la prego di rassegnare i miei com-
plimenti rispettosissimi alia signora marche-
sa, e resto con tutta la riconoscenza, e la
stima sottoscrivendomi.
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