Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 11): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-11]

Seite: 15
DOI Seite: 10.11588/diglit.28089#0023
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Inedite. l5

sia che gli ha prestati ; onde non so se fos-
se una specie d’arroganza in me l’attribui-
re quel che ella ha fatto per lui più to-
sto alla mia intercessione , che al merito di
un s'i compito signore ; e in ogni caso fa-
rò corae fanno i cattivi debitori, che ne-
gano il debito , perchè si trovano imbroglia-
ti a pagarlo. Sebbene i miei verso Y. S. II-
lustrissima sono tanti e così noti e da me
stesso confessati, che male mi appiglierei
negandoli ; onde è meglio dichiararmi fal-
lito e incapace di mai soddisfarli . Avanti
sera spero di avere dalla dogana il libro ,
che Y. S. Illustrissima mi ha mandato da
recapitargli, come farò subito chel’abbia,
e già glie ne ho dato l’avviso . Di quelli
che io le inviai, ne faremo un conto esat-
to quando ella sarà tornata a Bologna, e
quanclo avrà poi saputo dirmi per quale
strada e con quale spesa abbia mandato l’al-
tro in Francia al signcr Maraldi.

Orsù giacchè ella non viene, vuol ella
osservare costì l’ecclissi della luna, che suc-
cederà la notte dopo la domenica de’i5.
febbrajo? Se vuol osservarla, io le mande-
rò ii mio orologio di casa, un quadrantino

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