Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 11): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-11]

Seite: 19
DOI Seite: 10.11588/diglit.28089#0027
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Ìneditè. ió

*3

•Vazione riesce, ricaveremo la difserenza dei,
nostri meridiani. E mi conservi il suo af-
setto.


y*

Dal Po ìg. giugno 1729.
C3h che bella e cortese e dolce ed elefisan-

O

te lettera mi ha scritta ii mio gentilissimo
signor Francesco ! Certo che se il divino
suo messer Pietro Bembo gliela avesse det-
tata egli stesso, appena che io creda che
fosse stata per parermi più vaga e leggia-
dra di quello che mi èparuta. Lascio star
che ci sieno per entro e avvegnachè e tos-
lano e pericolone e Inghilesi e cotale e schia-
rimenti e non è da dornandare ; perocchè
senza coteste parole pur anco sarebbe bem-
besca ; nè veramente le voci, ina il loro
ccoppiamento , e la proprietà, la naturalez-
za e la disposizione de’pensieri, e il can-
dore delle espressioni è quello, che forma

B 3 e di-
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