Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 11): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-11]

Seite: 26
DOI Seite: 10.11588/diglit.28089#0034
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1794bd11/0034
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
g6 Lett-ere

disgraziato di Francescone niio servidore va
poi a toccare un Hemitriteo, che almeno
è febbre da galantuomo , e coine ella ve-
de, viene dal greco ; e quanto dobbiamo
noi credere che pagassero l'abate Lazzarini
il marchese Mafsei il Muratori e cotesti let-
teratoni di prima bussola, per avere un He-
mitriteo ? ma così va il mondo . A colui
tocca l’Hemitriteo, e a me, che con rive-
renza son poi dottore, una febbretta da fac-
chino. Orsù mi rallegro con V. S. Illustris-
sima che abbia goduta per alcuni giorni la
villeggiatura di Crespellano, dove mi fìgu-
ro che avrà avuta la compagnia del signor
marchese Carlo Grassi. Non so quando sia
per terminarsi questa benedetta visita, tan-
to pare chc ogni giorno ci nasca qualche
malanno per allungarla. E ricaduto il pa-
dre abate Graudi, è malato il signor dot-
tor Zendrini, capi della commessione pon-
tifìcia e veneta, ecl è miracolo se sta sa-
no ii signor Marinoni, capo della cesarea.
Io mi lusingava di rivederla e con lei i si-

■O

gnori astronoini il dì dell' ecclissi, ma non
so se potrà riuscirmi. La prego di dir lo-
ro che mi sarà carissimo che ne facciano

r os-
loading ...