Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 11): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-11]

Seite: 55
DOI Seite: 10.11588/diglit.28089#0063
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1794bd11/0063
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
55

Inedite.
da voi stesso ? Yoi vi dolete dunque ora
di ciò che mostravate cli non curar punto?
Desidero in csuesto la fermezza e la costan-
za dell’animo vostro , e mi giova credere
che abbiate preso a lamentarvi sopia un
amore non corrisposto, per avere più lun-
go tempo di esercitar il vostro ingegno
imitando il linguaggio d’una passione, sen-
za di che per avventura non avreste poe-
tato con tanta dolcezza, nascendo questa,
più che altronde, dal 7r«bof. Sebbene voi
sapete che apprezzabili sono le poesie, ove
in esse anche senza passioni si esprima e
si imiti YyìSos, come a dir il costume d’un
giovane schifo e severo, qual vi siete voi,
e lontano da coteste novelle d’amori e di
galanterie. Perchè io aspetto ora un’ altra
pistola poetica piena di gravità e di mora-
lità, e che imiti non una finta passione,
ma il vostro vero costume. Ora di ciò ab-
bastanza. Io so che voi siete ora tutto nel-
la geometria e nell’algebra. Se io me ne
compiaccia, lascio che lo pensiate voi stes-
so, che potete ricordarvi quanto io vi ab-
bia commendato sì fatto studio. In niuna
cosa può maggiormente perfezionarsi, e per
D 4 niuna
loading ...