Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 11): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-11]

Seite: 71
DOI Seite: 10.11588/diglit.28089#0079
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mente non credo di poterne partir prima.
Ho trovati qui alcuni miei vecchj amici,
e molti ne vado facendo di nuovo , nè il
merito è così raro in questa città, come
comunemente si crede , avvegnachè non sia
sempre conosciuto nè premiato . Ma gli af-
fari, e pìù di questi le convenienze mi am-
mazzano. Aroi mi vedreste girare per Ro-
ma con un parrucchino alla rnoda, col col-
larino bene stretto, con manichetti corti e
ìindi, con abito talare attillato alla mia bel-
la vita, che in somma pajo il dio d’amo-
re che abbia presa la prima mnsura. La
barba si fa ogni due giornr, ie riverenze
sono misurate e in cadenza. Yolete altro?
Yoi non mi riconoscereste a priina vista
per quel goffo e per quel poltrone che so-
no la mercè di Dio. Vado ridendo da me
corne un matto di quello che voi direste,
se ci capitaste , e guardo per le strade a
vedere .se io vi incontro. Ma iì malanno
è che questo genere per me afsatto nuovo
di vita, mi obbliga a qualche soggezione
nel mangiare, come a non cenar quasi mai,
e a bever sernpre acqua, altrimente non
ci starei sano, massimamente da che pati-'

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