Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 11): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-11]

Seite: 79
DOI Seite: 10.11588/diglit.28089#0087
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E D I T E .

I N

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di coltivare, sarà da voi rion pure perfet-
tamente maneggiato, ma eziandio illustra-
to e abbellito. Molto vi invidio la conver-
sazione dei signor mar. Poleni e quella del
signor Morgagni, a’quali ricorderete la rnia
osservanza, e la venerazione che professo
al loro grannrerito. Per dirvi alcuna cosa
di me, io trovo qui uomini di gran men-
te e di somma erudizione, co’quali moito
mi compiaccio di conversare . Le scienze
matematiche non si posseggono che da po-
chi in grado che passi ilmediocre, ma tut-
tavia presso quell’ordine di persone, che
vi ho detto , hanrio Ja dovuta stima . I Fran-
cesi non sono in cjuel discredito, in cui
qualche nostro Italiano si è fatto da poco
in qua un dovere di metterli ; ma si dà
loro quelmerito, che è dovuto nelie cose
letterarie. Si hanno e si leggono i libri nuo-
vi, e se ne fa buon giudicio . Nella latini-
tà e nella poesia il gusto non è molto per-
fetto , se si guardano cjueile poche produ-
zioni, che di qui escono T ma se si consi-
cìera Papplauso, che si dispensa alle cose
degli altri, anclie in questo genere co,nvien
dire che si giudica assai bene. Uua mez.-
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