Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 11): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-11]

Seite: 81
DOI Seite: 10.11588/diglit.28089#0089
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1794bd11/0089
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
Inedite. 81

nettì che io in’abbia letti, e tanti altri se-
gni oltre ciò delì'amor vostro, che io non
clovrei bramarne di più , se amandovi quan-
to faccio potessi prescriver inisura alle mie
brame. Non mi toglie tuttavia questa im-
inensità d’araore il conoscimento di quan-
to vi debbo per la cura, che vi siete pre-
sa disaziarlo così largamente, e come più
posso ve ne ringrazio e ini vi professo te-
nuto. Io torno a dirvi che l’uno e l’altro
sonetto è de’più belli, che mi ricordi di
aver veduti, nè d’altro poeta si terrebbe
che fosse che d’uno di quei rari spiriti del
i5oo. , se chi lo legge non sapesse clie
anco nel secol nostro voi con pochissimi
altri siete giunti colla perfezione dell’imi-
tare a segno di render dubbio un tal giu-
dicio ; talmente che io vi chiamerei volon-
tieri falsarj in poesia, come altri lo è in
caratteri ; così bene sapete voi acconciare
a quelle antiche fogge non pure i pensieri
e le parole , ma anco i numeri poetici e
tutta l’orditura, e se altro vi ha nel sonet-
to. Manderei questi due al nostro signor
Giampietro, se non credessi che gli avesse
veduti ; perchè son certo che estremamen-
To: XI. F te
loading ...