Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 11): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-11]

Seite: 104
DOI Seite: 10.11588/diglit.28089#0112
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1794bd11/0112
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
ìo4 Letteiìe

caro quanto altra persona del raondo. Tro*
verete in esso un ottirao araico . Se voi mi
aveste prescritto a qual altro in Pioma vi
piacesse che io dessi contezza di voi, l’avrei
iatto ; benchè per altro io non lo reputi
necessario, sì perchè voi avete colà a que-
st’ora ottime introduzioni, sì anche perchè
niuno vi ha con cui io potessi procurarve-
le , che non sia tanto amico di Leprotti
quanto di rae stesso, e presso eui la sua
intercessione non sia anco più autorevola
assai più della mia . II signor Eustachio mi
ha fatte in vostro nome mille affettuose e-
spressioni . La nostra conversazione è stata
ed è tuttavia sopra di voi. Così a dispetto
vostro ho saputo tutte quelle novelle del
vostro aoggiorno in Firenze, deiie quali mi,
siete stato sìscarso. Credo bene che oltro
queste ve ne abbiano delle altre più segre-
te, delle quali io nan ho voiuto interrogar-
lo, sapendo quanto egli vi sia fedele ; on-
de queste si rimarranno nella loro osòurità
a gran discapito de’giornalisti, che di qul
a cento anni si affaticheranno per pubblicar
ra ùn-AS'ora della vostra vita. Addio , mio
caro signor Checco 3 che caramente abbracn
loading ...