Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 11): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-11]

Seite: 110
DOI Seite: 10.11588/diglit.28089#0118
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1794bd11/0118
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
iio Lettere

riavuto fra jeri ed oggi. Ho scritto que-
sta sera una lunga lettera al nostro Leprot-
ti, e nii sento ii polso debole, il che mì
obbliga ad esser più breve con voi. Sento>
con sommo piacere il contento che pren-
dete in cotesto soggiorno dalla conversazio-
ne del signor Folk.es del signor Celsio e
dei padre abate Revillas, a’quaii tutti por-
terete i miei rispetti e le mie congratula-
zioni per ii nuovo osservatorio, che mercè
il nostro Leprotti è sorto nel palazzo pon-
tilicio . Quando avranno stabilita la direzio-
ne delia ineridiana indipendentemente da
quella della Certosa, desidererei di sapere
come la troveranuo d’accordo, per mezzo
dei cenni da darsi da un iuogo all’aitro,
con quella delia Certosa, e se la differen-
za che dovrebbe trovarvisi corrisponda a un
dipresso aiia distanza de’meridiani. Non du-
bito che voi ancora non prendiate parte
nelie osservazioni che a tai fine sifaranno.
Vi felicito della vostra marchesa romana,
cioè de’vostri dialoghi, de’quali vi ringra-
zio che non mi abbiate fatto mistero. Se
poi si desse caso che tornaste finchè io son
yivo a riveder le marchese bolognesi, e ciò

fosse
loading ...