Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 11): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-11]

Seite: 111
DOI Seite: 10.11588/diglit.28089#0119
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Inebite» 111

sbsse dentro la presente estate o nel pros*
simo autunno, vi faccio sapere, che io pre-
tendo che mi manteniate nel possesso di
godere qualche vostra visita invilla, la qual
villa non sarà piii nè agliAngeli, nè alle
Acque, ma a s. Procolino , luogo pochissi-
mo lontano da quelli, a cui si va'per uii
vicolo dietro l’osteria della Palazzina, e
in cui mi ricordo di essere stato con voi
ì’anno del 27., mentre eravamo insieme
agli Angeli, a cogliere e a mangiare una
sera le giuggiole. Quello sarà il mio ritiro
sì tosto ch’io torni a Bologna , ed ivi do-
vrà forse deliberarsi qualche cosa sopra la
mia pelle. Serbatemi, mio caro sig. Chec-
co, il dolcissimo amor vostro , e state sa-
no, c fatevi amare e stimar da tutti, co-
me son certo chefate. Niente desidero aì
mondo più di questo. Addio .
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