Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 11): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-11]

Seite: 125
DOI Seite: 10.11588/diglit.28089#0133
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Inedite» is5

na beneinerenza, che si potrebbe forse a-
spettare dalla dedica d’un libro d’erudizio-
ne d’istoria di critica o d’altro tale argo-
mento, ma per mio avviso non si può at-
tendere da un- opera che per quanto sia
dotta elegante e per ogni conto apprezzabi-
le sarà sempre riguardata dall’occhio di chi
ha tali massime per una bagattella . Ma que-
sta non. è aucora la più forte delle ragio-
ni, che mi fanno temere. Mi conviene ag-
giungervi che quel tale, che vorreste ch’io
facessi mediatore, è d’umore anche più se-
yero e più stoico del principe stesso, che
egli serve. Mi par di vederlo ( e non cre-
do d’ingannarmi per la lunga pratica cho
ne ho ) al legger che egli facesse la mia
istanza, e al sentir l’argomento del libro ,
ributtarsi subito, e forse formalizzarsi del-
la libertà, che io prendessi nell’esibirgli co-
sa, in cui non fosse la dignità di quel prin-
cipe nè la sua propria. In somma terao che>
non se ne farebbe niense > o almeno mi
par d’esser certo che per mio mezzo noa
riuscirebbe. Eccovi svelatamente il parer
mio, e quando io arrivo con voi allo scu-
sarmi dall’obbedirvi, dovete ben persuader-
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