Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 11): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-11]

Seite: 164
DOI Seite: 10.11588/diglit.28089#0172
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164 L E T T E R. É

cere Jello scrivere a persone carissime, sì’
per iar loro noto l’ainore, che s’ha per
esse, come per riceverne risposte, onde iL
loro nuovamente e più chiaro apparisca.
Mio fratello non parla del suo ritorno, io
non chieggo che neppur voi ne parliate.
Certo che il suo ritorno mi sarebbe caris-
simo , ma non lo è meno la sua dimora
costà, sapendo quanto egli vi sta volontie-
ri, come Vinegia gli piace ( e a cui non
dovrebbe piacere?) com'egii è in casa vo-
stra trattato , e quaato goda della vostra
compagnia, e quanto voi della sua; e pe-
rò tutto questo non mi ìascia desiderare,
come senza ciò farei, ch’egli sollecitamen-
te ritorni. Se a ciò penserete, v’avvedre-
te che ì’amor mio combatte l’amor mio,
e che con questo egli quaie si è , cioè gran-
dissimo, si dimostra. Alcuni sperano ch©
tornando egli, voi torniate seco, e moltis-
siini ne hanno desiderio. Fra questi crede-
te pure ch’io mi ritrovo, tra gli altri non.
so . E quand’anco alcuna volta io speri il
vostro ritorno , cerco a tutto potere di scac-
ciare da ine una lale speranza ; perchè non,
yenendoyoi, noa ayessi a pagar troppo ca^

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