Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 11): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-11]

Seite: 165
DOI Seite: 10.11588/diglit.28089#0173
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ro con nuovo e grahdissimo dispiacere quel
fereve contento, che avessi tratto dal solle-
tico della speramza ; e più ancora perchè io
sono avvezzo a non veder mai le mie spe-
ranze adempiute ; tanto son io in grado al-
la fortuna ; e così meglio si è che il vostro
ritorno non isperi ; che tornando ne sarà
doppio il contento , e un motivo avrò di
meno soniministrato alla fortuna, per far
si che voi non torniate. II grande e divi-
no Manfredi dovrebbe ora trovarsi in Ro-
ma, da che sappiamo che giovedì parti da
Piavenna a quella volta. Dio io conservi sa-
no, e moltissimi anni, e faccia che colà
poco dimori, e quello compia con onor suo ,
perchè v’ è andato. I Gabrielli sono alle
acque ; le Manfredi non vi sono ancora ;

10 ci vado giovedì a desinare, e starò pres-
so la ninfetta, cui facevate si dolce e buon
viso , non so se afsatto inutilmente ; perchè
voi non solete i colpi gittare all’aria . Yedete
s’ è vero quello ch’io vi dicea. In questo
punto ricevo lettera di mio fratello, che mi
parla del suo ritorno e non del vostro ; e

11 vostro non mi tacerebbe certamente, se
doyeste tornare, sapendo quanto un tale av-

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