Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 11): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-11]

Seite: 170
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ijo Lettere

cacciandosì in corpo a questa fanciulla, e
prendendo quell’odore, che loro può dare .
Sappiate mo di più ch’è fuori una satira
contro la Bassi lunghissima, scritta in ver-
si latini, bellidicono, ma infamissimi. Non
s'oppongono alla sua dottrina, ma a'suoi
costumi, a quelli de’suoi parenti, e di co-
loro, che vanno in sua casa , e ii minor
titolo, che le danno , si è quel di putta-
na. Voi vedete che iniquità, e a qual se-
gno giugne la scelleraggine . Non credo che
vi sia giovane più savia e modesta di lei,
e così crede chiunque la conosce v Oh che
coscienza ! Oh che peccato ! ODiononv’è,
e colui, se così crede, può starsi allegro
di sua indegnità di sua scelleratezza; o se
v’è, come v’è, e v’è puuitor giusto delle
colpe , io non so cotne potrà l’empio scher-
mirsi giammai dall’ira divina, e come spe-
rare nella misericordia benchè infìnita. A
cui ha fatto male questa giovine? A niuno
certamente , e la soia invidia ha prodotto
un sì gran male . S’è però mostrato il sa-
tirico quanto scelierato, altrettanto scioc-
co e malaccorto nella sua rabbia; da che
non dovea dir tanto male, se volea che gli
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