Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 11): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-11]

Seite: 172
DOI Seite: 10.11588/diglit.28089#0180
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to più deldovere, e di guesto giudizio VO-*
stro io sento alcun poco di dispiacere; da
che non vorrei mai chealcuno, e voi prin-
cipalmente, mi tenesse per uorno , che queì-
lo desiderasse e richiedesse , che non ha
ad avere. Se minor conoscenza avessi delh
ingegno vostro, mi lusingherei che l’amo-
re lo avesse ofsuscato ; ma so ch’ egli è ta-
le che neppur dall’amore , per immenso che
sia , può venire in menoma parte adombra-
to . Francesco mio fratello, com’egli v’avrà
scritto, giunse qua sabbato mattina con ot-
tima salute, e potete iinmaginarvi con qual
piacere il rivedemmo ; ina quanto sarebbe
stato maggiore, se con esso lui vi avessi ri-
veduto ! Non rn’ha letto ancora la vostra
canzrone per la Carrara ; la vedrò ben vo-
lontieri, e glie Ia chiederò ; perchè io so-
eo avidissimo delie cose vostre. Yiringra-
zio perciò del leggiadro sonetto, che mi
avete mandato per la partenza di mio fra-
tello, e duplicatamente vi ringrazio ; perchè
cltre la bellezza ed eleganza veggo in lui
un nuovo segno del vostro amore verso ìa
sua persona. Egli è nobile e magniiico quan*
sso può dirsi, e più che presso mio fratel-

lo.
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