Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 11): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-11]

Seite: 180
DOI Seite: 10.11588/diglit.28089#0188
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ì8d L É. T 1* E R E

mezzo parea che s'addormenlasse lafavoia-,
nè Facesse cammino. Io non so se Martel-
lo questo giudizio riferisse all'autore, e co~
me dall’ autore fosse ricevuto ; rna gli è
vero ch’io non so poi bene ancora se ciò
succedesse del Bruto, anzi ora parmi che
ìa tragedia cui questo intervenne, fosse la
morte di Gesare . II primo e second’atto di
quella , che si lesse, furono certamente esti-
mati heilissimi e degni di qualunque gran
poeta, e l’ultimo ancora, ma non il terzo
e il quarto ; voi se avrete letto il Bruto,
saprete s’egli èdessa. II sonetto vostro per
le nozze della Rattina mi piace moltissimo,
e se ho a dirvi il vero, mi piace molto più
che quelli del Trissino, e nou credete ch©
io aduli ; come dico a voi, ho detto ancha
acoloro, cui tali componimenti ao mostra*
to. Che Vicenza sia bella città ve lo cre-
do ancor io, da che ella ha tali edifizj ; e
forse non avranno quei cittadini il talento
di questi, cioè di guastare quaiunque cosa
b-ella per ridurla ali’uso moderno , e di que-
sto voi siete buon testimonio. Eustachio no-
stro sta in Roma tuttavia, e Dio sa quan-
do ritornerà. Desidero che sia prestissimo^

ma
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