Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 11): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-11]

Seite: 189
DOI Seite: 10.11588/diglit.28089#0197
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1794bd11/0197
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
Inedite. 189

re'bbe cosa affatto nuova , e il comporre an-
co inottave, ii che io non ho mai nè pur
fatto, mi sgomenta in modo , che io non
ardisco nè meno di pensarvi ; nè m’indur-
rei giaramai a farlo se non se allor che
voi mi stringeste . Oltre di che non po-
co ancora ini spaventa il dover compa-
rire il inio nome in confronto de’ migliori
poeti dell’Italia. Perchè se voi non avete
in ciò tal parte, che vogliate a tutti i mo-
di, che io irnprenda sì fatta cosa, scusate-
mi in tutte le maniere appresso chiunque
potesse avere tal desiderio . Alla Bergalli ,
se ella sarà in Venezia, non mancherò di
parlarne ; et areilo fatto a quest’ora, se fossi
a quest’ora uscito di casa, il che non ho
fatto per riguardo al male sofferto questi
passati dì. II quale medesimo male non mi
permette lo scrivervi più a lungo , poichè ò
in causa che la testa non è ancora assai
forte, e buona per iscriver lunga scrittura .
Faccio dunque fìne non senza raccomandar-
mi mille voìte alFamor vostro, e pregarvi
di imprimere oramai l’ultiino solco alla vo-
stra tragica fatica, che io ardo di deside-
rio di vedere compita, e perfezionata . Rac-

co-
loading ...